Fernando Nando TOSO
(Udine, 1921)
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Nando Toso in una foto di Giorgio Valentinuzzi |
Frequenta dal '33 al '34 la scuola di disegno all'aperto
sotto la guida di Carlo Someda, dal '35 al '36 segue la scuola privata di
pittura e scultura condotta da Ugo Rossi, Cominotto e Marson al collegio Bertoni
di Udine e nel 1941 si diploma geometra.
Esordisce nel 1943 con una pittura di ascendenza espressionista esponendo a Udine con Marcello D'Olivo e Gino Valle.
Subisce la prigionia in Germania, durata fino alla liberazione del '45.
Con la partecipazione alle mostre friulane del dopoguerra, emerge la tensione all'astrattismo. Nel '47 alla Mostra Triveneta del ritratto a Udine presenta un "Autoritratto", in cui Pasolini rileva un carattere lievemente guttusiano. Alla Mostra d'Arte Sacra svoltasi nello stesso anno a Udine, Toso espone una "Pietà" dai toni cupi e d'impatto espressionista, accanto a un"Ultima cena", opere che testimoniano una raggiunta maturità.
Nel '48 avviene il grande salto stilistico e contenutistico con la
partecipazione, assieme a Mario Mattioni, Aldo Bulfoni, Toni Menossi e Giulio
Piccini, alla Mostra degli Astratti Friulani nelle sale del Circolo Artistico
Friulano di Udine. L'esposizione diventa fonte di polemiche e viene duramente
criticata da Manzano, il quale accusa di mancanza di originalità e di
superficialità gli artisti partecipanti per aver attinto alla rinfusa, senza
alcuna elaborazione, dai fauves, dal cubismo, dal futurismo e surrealismo.
Infatti proprio il periodo dal '48 al '59 risulta caratterizzato, da un lato,
dalla forte influenza della pittura di Cézanne, ravvisabile soprattutto nelle
nature morte, e si situa in un momento di passaggio per Toso dal naturalismo
all'astrazione definitiva di matrice informale. Inoltre, dai paesaggi in
dissoluzione di questa fase, emerge nella pennellata libera e istintiva la forza
costruttiva e lirica del colore dei fauves, soprattutto negli esempi di Marquet
e Vlaminck.
Nel 1958 vince il primo premio per il bozzetto da realizzare in mosaico alla Camera di Commercio di Udine.
La personale tenuta alla Galleria del Girasole di Udine nel 1962 segna il suo definitivo passaggio all'informale.
Vince nel 1963 il concorso nazionale per la decorazione in mosaico del Liceo Scientifico "G. Marinelli" di Udine, eseguito dalla Scuola Mosaicisti di Spilimbergo nel 1964.
Negli anni Ottanta Toso recupera i temi del figurativismo, dopo sperimentazioni di tipo astratto o informale.
Lara Orlando